Una ventina di cinghiali sono stati abbattuti sabato sulle alture del Sebino tra Sale Marasino, Sulzano e Iseo. È il risultato di un’intensiva battuta di caccia indetta per cercare di arginare l’inarrestabile proliferazione degli esemplari, studiata nei minimi dettagli con la stesura del piano da più fronti e la suddivisione in squadre in base al numero di cani segugi.

Ben 150 i cacciatori presenti, appartenenti al Comprensorio C5 e all’Atc bresciana che si sono distribuiti tra le località Dazze e Loèra e sul versante Iseano. I gruppi hanno così raggiunto il limite massimo di capi che è possibile abbattere nel corso della stagione venatoria, una quarantina, secondo le regole indicate dalla Regione.

Ma il cinghiale è in espansione e con il freddo si rifugia più a bassa quota, avvicinandosi alle abitazioni. Per questo i cacciatori del Sebino vorrebbero chiedere una deroga del piano di abbattimento regionale e proseguire con le battute.

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