L’Ats di Brescia ha certificato la balneabilità di tutte le rive del lago d’Iseo.

Il problema della fioritura di microalghe riguarda però la pesca: le alghe appesantiscono le reti e, rendendole visibili, ne tiene alla larga i pesci. Non solo: le reti, sporcandosi, diventano talmente pesanti che calano sul fondale e non catturano più niente. Rispetto agli anni passati, la cosa anomale è che la fioritura algale è prolungata e intensa.

L’alga unicellulare, stando alle ultime analisi disponibili effettuate dall’Ats di Brescia su campioni prelevati a metà giugno, sarebbe l’Oscillatoria rubescens, potenzialmente tossica.

Le concentrazioni di Oscillatoria riscontrate – tra 15mila e 30mila cellule per litro – sono lontanissime dalla soglia di 5 milioni di cellule per litro, superata la quale viene emesso il divieto di balneazione. Rimane il problema per i pescatori. L’allarme lanciato da chi pesca per professione è stato ora raccolto dalla Goletta dei laghi di Legambiente, impegnata in questi giorni nell’annuale monitoraggio dello stato di salute del Sebino.

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