Un’altra estate da archiviare, sul lago d’Iseo, per la Guardia Costiera Ausiliaria del Sebino. Come sempre, a fine stagione (cominciata il 1° maggio e conclusasi il 27 settembre) si traccia un bilancio del lavoro svolto durante i mesi in cui il Sebino si popola di turisti e, di conseguenza, aumenta la necessità di monitoraggio e controllo.

I numeri

In tutto, durante le 44 giornate in cui hanno operato i trenta volontari, la Guardia Costiera Ausiliaria del Sebino ha effettuato 1.270 ore di servizio e oltre 300 ore di navigazione e portato a termine 173 interventi di prevenzione e informazione, soprattutto nella zona del basso lago. I volontati hanno potuto fare affidamento anche su cinque unità cinofile di salvataggio.

Grazie a una convenzione con il Commissario Prefettizio di Sarnico, da giugno la Guardia Costiera è tornata a pattugliare a piedi il lido Nettuno, per un totale di 434 ore di servizio, che hanno portato a un salvataggio da annegamento. Confermate le collaborazioni con Guardia di Finanza, Croce Rossa Opsa e carabinieri.

Manca il rispetto delle regole

Il capocentro Diego Nolli osserva però un altro dato, relativo alla mancanza di rispetto di alcune regole, in primis quelle di navigazione. Riscontrato anche un aumento dei natanti nelle zone della Riserva Naturale delle Torbiere e in mezzo la lago senza alcun tipo di segnalazione; in crescita anche i bagnanti su pontili di approdo e i praticanti di Sup senza giubbotto di aiuto al galleggiamento.

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