Era il 3 ottobre 2019 quando, durante un’immersione tra Tavernola Bergamasca e Predore, i sub dei carabinieri di Genova-Voltri scoprirono sul fondale del lago d’Iseo una montagna di gomme, frutto di scarti di lavorazione industriale.

Da allora, quella discarica è rimasta là dov’era: la Regione, però, si è impegnata ad avviare tutte le valutazioni per capire come intervenire. La mobilitazione da parte del Pirellone segue l’interrogazione regionale presentata da Dario Violi, consigliere del Movimento 5 Stelle, di cui si terrà conto nella predisposizione del bilancio di previsione 2021-2023.

Bisognerà quindi capire in quanto consisterà la spesa per la rimozione degli scarti e, soprattutto, se l’operazione sarà possibile senza peggiorare il danno con la frammentazione di micro particelle. La Regione aprirà un tavolo tecnico per discutere la questione con gli attori principali.

Intanto, il Comune di Tavernola Bergamasca ha già contattato un’azienda specializzata nelle rimozioni di questo genere, ma non dispone dei fondi necessari: da qui la richiesta di un intervento da parte della Regione.

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