Che sia montagna o lago, l’allarme è lo stesso: manca personale nelle strutture ricettive e, più in generale, nel comparto turistico. Una carenza di personale che tocca la Vallecamonica ed il lago d’Iseo, ma che si estende anche a tutta la Provincia di Brescia: stando ad un’indagine di Confcommercio, più di un’impresa su tre è in cerca di personale e meno del 10% ha trovato i profili desiderati.

Solo nelle strutture ricettive sono seimila i posti di lavoro disponibili, eppure si fa fatica a trovare chi possa occuparli. In Alta Vallecamonica la preoccupazione è in vista dell’estate: senza personale adeguato, numerose strutture rischiano di dover ridurre gli orari di apertura o, addirittura, di non aprire.

Situazione analoga sul Sebino, dove il Consorzio Lake Iseo Hotels ammette di essere in cerca di personale di tutte le tipologie, per una percentuale di circa il 70% di posti da occupare: con molte prenotazioni già effettuate per l’estate, anche in questo caso il rischio è che non si possa garantire a tutti il servizio richiesto.

Le motivazioni sono varie: le nuove generazioni, consapevoli anche delle difficoltà di reperire personale, non vogliono mandare avanti le attività dei genitori, ma c’è anche da evidenziare la ricerca da parte dei giovani di una professione che non solo sia uno stipendio, ma anche un appagamento personale. Ragioni per cui c’è chi propone una riqualificazione del comparto, con maggiore valorizzazione del lavoro.

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