Con l’assemblea che si è tenuta sabato pomeriggio, i proprietari di Montecampione danno il via libera al nuovo statuto.

 

Quorum ampiamente superato, con il 72% dei proprietari al voto, ora si attende la percentuale del sì, che cambierà lo statuto, eliminando la clausola di scioglimento automatico del Consorzio. Significativa la partecipazione al voto del Comune di Artogne, dopo mesi di scontro con il Consorzio: un gesto molto apprezzato da Paolo Birnbaum, presidente dell’ente, che si dice disposto a sedersi ad un tavolo con Barbara Bonicelli, sindaco del paese, per trovare un punto d’incontro.

Resta comunque aperta la questione dell’applicazione della Tari, che con il nuovo statuto potrà essere presa in carico dai Comuni di Artogne e Pian Camuno senza mettere a rischio l’esistenza del Consorzio stesso. Non si placa, intanto, l’attacco del ‘Comitato per Montecampione’, che continua a chiedere lo scioglimento del Consorzio, nonostante il Tribunale abbia respinto la richiesta dell’annullamento dell’assemblea di sabato.

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