La SS 42 torna ad insersi nel dibattito della politica camuna dopo la tragedia dello scorso venerdì, quando due ragazze di 20 anni hanno perso la vita mentre la percorrevano in auto all’altezza di Esine.

La Comunità Montana di Vallecamonica ha infatti scritto una lettera ad Anas, Prefettura di Brescia, Comune di Esine e Cividate Camuno (paesi d’origine delle due vittime) Provincia di Brescia e amministrazioni comunali della Vallecamonica chiedendo l’adozione di tutte le misure di messa in sicurezza e controllo della velocità sulla Statale 42 del Tonale e della Mendola per evitare il ripetersi di tragedie del genere.

In particolare si pone l’accento sul rispetto dei limiti di velocità, un punto che rimarcherebbe l’intenzione di installare un autovelox o un misuratore della velocità media in superstrada, almeno tra Esine e Darfo. La lettera firmata dal presidente dell’ente comprensoriale Sandro Bonomelli si aggiunge quindi agli appelli inascoltati avanzati più volte dall’Amministrazione comunale di Esine per uno dei tratti più pericolosi dell’intera arteria.

“Questa tragedia riguarda tutta la Valcamonica, perché, quando due forze così giovani se ne vanno è davvero una perdita per tutti” si legge nella lettera “Uno schianto che fa seguito ad altri numerosi incidenti che da tempo vengono registrati nel tratto, causati in particolare dall’alta velocità delle auto. Più volte in passato il sindaco di Esine ha posto all’attenzione di Anas questo problema, insieme alla necessità di adottare misure per il rispetto dei limiti di velocità. Ora ci uniamo anche noi – aggiunge Bonomelli – perché vengano realizzate tutte le iniziative utili per evitare il ripetersi di tragedie come quella degli ultimi giorni”.

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