(Nella foto di Giornale di Brescia la ditta dov’è morto il 37enne di Cologne)

L’emergenza sicurezza sul lavoro non accenna a rientrare, nonostante gli sforzi sul fronte della prevenzione. Stilato dall’Inail nel report annuale il resoconto degli infortuni e delle tragedie sul lavoro nel Bresciano.

Nella nostra provincia ogni giorno si contano 55 infortuni, più di due all’ora, e il 2019 ha fatto registrare 32 morti bianche, dieci in più rispetto al 2018. Delle 32 vittime, 27 hanno perso la vita sul luogo di lavoro e 5 in itinere, ovvero nel tragitto casa-lavoro.

Tra gennaio e dicembre 2019 le denunce di infortunio presentate all’Inail nel bresciano hanno delineato un aumento: +99 infortuni, ma mentre calano gli incidenti sul luogo di lavoro (-57), aumentano quelli in itinere (+156).

Anche il 2020 è iniziato nel peggiore dei modi: la tragedia di Cologne, che venerdì ha visto morire un ingegnere 37enne, Giorgio Massetti, va già ad aggiungersi ad altre due consumatesi a gennaio nella nostra provincia.

Ai dati allarmanti si aggiunge il fatto che, in rapporto al numero di occupati, i decessi sul luogo di lavoro, nel bresciano, sono più frequenti che nel resto d’Italia.

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