Se ne parla da anni ma finalmente, ora, sta per diventare realtà. Parliamo della Fondazione Valle dei segni, di cui l’assemblea della Comunità Montana e del Bim prevista per il 22 marzo prossimo approveranno lo statuto.

La nascita della Fondazione nasce in un momento in cui il settore della cultura sta vivendo una grave carenza di fondi a causa della crisi causata dalla pandemia: anche per questo approvare ora lo statuto vuol dire, secondo la Comunità Montana, “porre la cultura al centro della ripartenza della Valle”. La Fondazione andrà a creare un nuovo polo culturale, lavorando per migliorare la gestione del patrimonio presente sul territorio, a partire dalle incisioni del sito Unesco.

Ci sarà, però, spazio anche per il benessere, le infrastrutture ed i progetti del settore, tra cui la realizzazione di un nuovo museo multimediale ed all’avanguardia sull’arte rupestre. Già inviato l’invito a tutti i Comuni della Vallecamonica a partecipare, con una quota che permetta l’operatività della Fondazione per almeno un triennio. Alla guida del Comitato istitutivo Alberto Piantoni, affiancato da una sessantina di imprenditori, responsabili di enti ed associazioni.

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