È arrivato a Edolo nella notte il secondo gruppo di profughi afghani che si fermerà nella base logistica divenuta hub per la quarantena. È stato alloggiato nell’ala della caserma dove si trovano le camere. Sabato pomeriggio il primo gruppo di richiedenti asilo, giunto a Edolo il 21 agosto, è stato a sua volta trasferito in una base militare alle porte di Bologna. Come da prassi, il centinaio di nuovi ospiti verrà sottoposto a tampone naso-faringeo effettuato dall’Ats della Montagna, dopo quello rapido già effettuato nelle scorse ore, e alle visite mediche. Anche per loro verrà avviato l’iter per il riconoscimento dello status di rifugiato politico.

Sicuramente alcuni dei beni di prima necessità recapitati in municipio a Edolo, dove prosegue la raccolta di indumenti e giocattoli, verranno distribuiti alle nuove famiglie. Inoltre, grazie alle donazioni raccolte negli scorsi giorni con la sottoscrizione aperta dal Rotary club Lovere Iseo Breno in collaborazione con il Comune di Edolo, è stato possibile attivare un servizio di wi-fi potenziato che permette a chi arriva a Edolo di comunicare con i famigliari rimasti in Afghanistan. Chi volesse aderire con una donazione può effettuare un bonifico sull’Iban IT92E05387541600 00003434518, causale “Contributo per profughi afgani-Edolo”.

Nel frattempo si cerca di organizzare l’ospitalità nella nostra provincia, ma ancora non si sa quante persone verranno effettivamente destinate al bresciano. Una prima indicazione arriverà mercoledì a Brescia, nel corso della riunione in Broletto del Coordinamento Sai, ex Sprar. La Prefettura comunicherà quanti collaboratori della missione in Afghanistan potranno essere ospitati nel bresciano sotto la sua tutela. Ma il sistema risulta già saturo, poiché i 411 posti disponibili in provincia sono quasi tutti occupati, per questo nei giorni scorsi aveva lanciato la richiesta di disponibilità di luoghi per l’accoglienza.

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