E’ stato un fine settimana quasi surreale, quello appena trascorso in alta Vallecamonica. L’aria di stranezza è stata generata dal fatto che, pur essendo il weekend che anticipa il Natale, le strade di Pontedilegno e delle altre località di montagna sono state sì frequentate da numerose persone, ma non tante quante ci si sarebbe potuto aspettare.

L’effetto è stato causato dall’ultimo Dpcm e soprattutto dalla chiusura degli impianti sciistici, che ha frenato in molti dal salire in quota. Nonostante questo, le attività commerciali hanno lavorato, soprattutto bar e ristoranti che, nell’ultimo fine settimana di apertura consentito prima delle feste hanno fatto il pieno di prenotazioni e clienti.

Nessun caso di affollamento preoccupante, però: le immagini delle vie del centro di alcune città prese d’assalto per gli ultimi regali di Natale sono un altro mondo; in Alta Valle, piuttosto, chi è salito lo ha fatto o per raggiungere le seconde case (cosa che sarà possibile anche nei prossimi giorni ma solo per chi risiede in Lombardia) o per passare qualche giorno sulla neve. Con gli impianti di risalita chiusi fino a dopo le festività, ci si è buttati su attività consentite come lo scialpinismo, il fondo e le camminate con le ciaspole.

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