Dovrà tornare in aula il 22 luglio per affrontare il processo in cui è accusato di maltrattamenti ai danni della moglie e dei figli. Il 62enne camuno aveva chiesto di potere patteggiare, ma non ha ottenuto il consenso.

Questo l’esito dell’udienza preliminare del procedimento a carico dell’uomo che a febbraio era stato allontanato da casa dopo l’ennesimo attacco d’ira e violenza provocato da qualche bicchiere di troppo. Da quel momento si trova ricoverato in una struttura per alcolisti e il suo percorso terapeutico è oggetto di una memoria depositata dalla difesa che entrerà a fare parte degli atti del processo, che si celebrerà con il rito abbreviato.

I carabinieri, lo ricordiamo, erano intervenuti in un paese della Vallecamonica dopo che l’uomo aveva alzato le mani contro la moglie cinquantenne e uno dei figli, che era stato scaraventato contro una vetrinetta. Ai militari la donna aveva successivamente svelato di subire le violenze del marito da vent’anni.

Scattato il codice rosso, nel giro di qualche giorno il 62enne era stato raggiunto dal provvedimento dell’allontanamento da casa.

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