Le abbondanti nevicate e le temperature polari hanno lasciato il segno anche tra la fauna selvatica.

In alta Valcamonica sono decine gli ungulati morti per mancanza di cibo nelle ultime settimane.

La neve che ha seppellito l’erba e il freddo mandano allo stramo caprioli e cervi, che, sfiniti dal lungo digiuno muoiono lungo i sentieri o nei boschi più fitti.

La denuncia è di Flavio Cesari, un ambientalista della prima ora, che, assistendo impotente al dramma che si sta consumando sui monti dell’alta Valle, punta il dito contro i due grandi assenti: i parchi dell’Adamello e dello Stelvio, il cui personale, secondo Cesari, potrebbe portare del fieno nei luoghi in cui gli animali affamati sono più numerosi.

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