Passati Natale e Santo Stefano…si attende la neve. Una perturbazione interesserà il nord Italia nella giornata di domenica 27: i primi fiocchi sono attesi già tra il pomeriggio e la sera sulle Alpi occidentali. Previsti accumuli anche consistenti fino a bassa quota.

Una replica per la bianca regina dell’inverno, che aveva già regalato paesaggi mozzafiato a inizio mese anche in Vallecamonica. Se le piste sono chiuse, lo scialpinismo e le escursioni si possono praticare, anche se solamente all’interno del proprio comune di residenza (anche dal 28, quando si passerà a zona arancione). Dunque non bisogna abbassare l’attenzione per il pericolo valanghe, dovuto anche alle temperature non eccessivamente basse.

Tra le zone più a rischio in Valle c’è quella tra Breno e Bienno, dove passa la provinciale 345 delle Tre Valli. Se il tratto da Campolaro e Bazena è sempre rimasto chiuso al transito, da Nodano a Campolaro, dov’era scesa una grossa slavina, la strada è stata riaperta alla vigilia di Natale.

Una decisone che la Provincia di Brescia, competente per il tratto, ha preso dopo i sopralluoghi del nivologo e i soddisfacenti lavori di pulizia, per permettere ai proprietari di seconde case in Campolaro di raggiungerle per le festività. Con una clausola: di lasciare le cascine e scendere a valle prima di domenica sera, quando potrebbe essere necessaria una nuova chiusura per pericolo valanghe, proprio in seguito alle nuove precipitazioni. Lunedì seguiranno eventuali ulteriori aggiornamenti sulla viabilità.

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