Due mesi fa Niardo e Braone con le prime luci del giorno iniziavano a rendersi conto del disastro che la bomba d’acqua che si era abbattuta sui due paesi attorno alla mezzanotte tra il 27 e il 28 luglio aveva causato.

La Sala operativa della Protezione civile regionale aveva registrato in due ore qualcosa come 187 millimetri di pioggia caduti nel raggio di pochi chilometri quadrati. Le conseguenze di quella calamità sono ancora visibili, anche se da subito i Comuni, con l’aiuto dei primi stanziamenti di somma urgenza e con il grande lavoro di tanti, dai volontari alle forze specializzate, hanno provveduto a sistemare e ripulire strade, cantine allagate, case e negozi messi sottosopra dalla furia di acqua, fango e detriti.

Una situazione ancora precaria la si registra per la linea ferroviaria Brescia Iseo Edolo, che corre perpendicolarmente rispetto ai torrenti Re e Cobello, esondati con l’alluvione. I binari in certi punti sono stati sollevati e danneggiati, tant’è che da due mesi i treni, nel tratto tra Breno e Capo di Ponte non transitano più.

Ferrovie Nord nelle scorse settimane si è messo al lavoro e ha quasi completamente rimosso le rotaie nel punto più critico, per circa un chilometro. Il via ai lavori anche sulla ferrovia è stato visto in modo positivo dai niardesi, come ulteriore segnale di ritorno alla normalità, ma sarebbe un inutile dispendio di risorse, tempo ed energia ripristinare la linea senza tenere conto di ciò che si trova attorno alle rotaie, aveva fatto notare l’amministrazione attraverso una lettera inviata dal sindaco Carlo Sacristani a Ferrovie Nord e all’assessore regionale alle Infrastrutture e ai trasporti Claudia Maria Terzi, in cui in particolare suggeriva che i lavori sui binari danneggiati dall’alluvione “dovevano essere attuati dopo aver valutato l’incremento della sezione idraulica dei torrenti Re e Cobello in corrispondenza dell’interferenza con la linea ferroviaria”.

Questo perché a Niardo i tecnici ritengono che “l’allargamento dell’alveo di entrambi i corsi d’acqua sia un intervento prioritario e in questo momento più facilmente valutabile e realizzabile, piuttosto che essere preso in esame dopo il ripristino della linea ferroviaria, la cui conformazione stessa ha determinato i problemi di esondazione”.

A stretto giro è arrivata la risposta di Ferrovie Nord, in cui si chiarisce che sono state recepite le indicazioni del Comune sulle interferenze della ferrovia nel territorio. Il sindaco, prendendo atto che la società sta proseguendo con i lavori di ripristino del tratto di strada ferrata, ha aggiornato i concittadini sulla vicenda: “Ferrovie Nord ha espresso l’assoluta disponibilità in linea generale, qualora i risultati dello studio di bacino in fase di predisposizione da parte della Regione ne evidenziassero la necessità, di adeguare anche le sezioni idrauliche dei manufatti di attraversamento sui torrenti Re e Cobello”.

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