Tra le varie conseguenze causate dalla tremenda alluvione che esattamente una settimana fa travolgeva Niardo e Braone, oltre alle più urgenti legate alle abitazioni ed alle persone che vi vivono o ai negozi che necessiteranno di numerosi lavori per poter riaprire, c’è anche quella legata al trasporto ferroviario.

Perché da una settimana il tratto della Brescia-Iseo-Edolo da Breno a Capo di Ponte è ovviamente interrotto (in servizio ci sono gli autobus sostitutivi): sono davvero tanti i massi che si sono riversati sui binari, in alcuni casi anche danneggiandoli e spostandoli. Il tratto rovinato è di oltre un chilometro, con alcuni punti in cui i massi e i detriti hanno ricoperto i binari anche in dose massiccia.

Per intervenire, servirà molto tempo: non solo vanno ovviamente asportati i sassi caduti, ma sostituire anche i binari ed il ballast ferroviario, ovvero il pietrisco che garantisce elasticità e stabilizzazione al passaggio dei treni.

Sarà anche necessario sistemare la sezione idraulica che passa sotto la ferrovia: nel mirino, per quanto riguarda i punti critici che hanno contribuito alla violenza della colata detritica, anche i tombotti risalenti ad un secolo fa e che devono essere allargati per far passare una portata idrica maggiore.

Tutto questo non si potrà risolvere in poco tempo: e se adesso le corse sono poche, i disagi maggiori si avranno con l’inizio delle scuole, ma c’è poco da fare: per la Brescia-Iseo-Edolo è il secondo grosso stop dell’anno, dopo la chiusura -da dicembre 2021 a giugno- del tratto che passa per Cedegolo a causa della caduta di due grossi massi sui binari. Sono oltre 18mila, intanto, gli euro raccolti dalla raccolta fondi istituita dalla Pro Loco.

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