Il sole ed un cielo che ha tenuto le nuvole e le piogge lontane, hanno contribuito a facilitare, sabato, le operazioni di pulizia dal fango e dai detriti a Niardo, dove oggi, per il quarto giorno consecutivo, si continua a lavorare.

Tra i circa 150 volontari giunti in paese per dare una mano a sollevare il fango con le pale ed a ripulire le strutture danneggiate (si parla di circa 200 tra case e negozi) numerosissimi sono giovani, loro che spesso sono additati come pigri e svogliati e che invece, a Niardo stanno dando una dimostrazione di generosità straordinaria.

Si lavora, dunque, mentre i torrenti Re e Cobello sono rientrati nei loro alvei ed, in Comune, si inizia a fare la conta dei danni: tra i 5 ed i 10 milioni di euro una prima stima, in attesa che agli Uffici Protocollo di Niardo e Braone giungano le richieste per i danni subiti dai privati cittadini, i cui moduli (scaricabili dai siti dei Comuni di Niardo e di Braone) devono essere consegnati entro mercoledì 3 agosto.

Restano i problemi legati all’acqua: cadendo a valle, i detriti hanno fatto scomparire alcune sorgenti, il che ha ridotto la disponibilità idrica in paese. Per questo, in via Campo Rotondo ed in via Brendibusio (nel parcheggio dell’ex ristorante Chiappini) sono stati posizionati due semirimorchi dei Vigili del Fuoco per l’erogazione di acqua non potabile. A Breno, la sede dei pompieri funge da centro operativo comunale, oltre che da appoggio per chi necessitasse di docce e bagni 24 ore su 24.

Grazie ai 700mila euro della Regione ed ad altri 200mila dal Comune, sono stati inoltre attivati i lavori di somma urgenza per liberare le briglie del torrente Re prima possibile. Lavori urgenti, ma che non basteranno: per questo Carlo Sacristani, primo cittadino di Niardo, continua a chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Infine, la solidarietà: la raccolta fondi avviata dalla Pro Loco del paese ha superato in poche ore i 12mila euro; anche Davide Caparini, assessore regionale al Bilancio e Finanza, ha avviato un’altra raccolta fondi, mentre non si contano le varie iniziative messe in campo dai privati.

Tra queste, da citare la presenza di uno stand gastronomico ambulante che ha offerto il pranzo a tutti i volontari e l’iniziativa di Borno Ski Area, che per la giornata di oggi per ogni biglietto della seggiovia venduto donerà un euro alla comunità niardese.

[Foto di copertina di Roberto Romelli, che ringraziamo per averci messo a disposizione le sue immagini]

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