Nel 2015 la fotografa Nilüfer Demir scatta un’immagine che fa il giro del mondo : ritrae il piccolo siriano Aylan Kurdi, 3 anni, riverso sulla spiaggia, senza vita.

Era su un gommone naufragatonelle acque del Mediterraneo. Parte da questa immagine l’ultimo lavoro di Nini Giacomelli, “Ninna Nanna in fondo al mare”.

Per Liberodiscrivere Edizioni (Genova) l’autrice camuna ha dato alla luce una pubblicazione che è tante cose insieme: una poesia in due lingue (tradotta in inglese da Audrey Catherine Martin), un libro illustrato (da Marco Furlotti) per piccoli e grandi, un CD con una canzone (che coinvolge Alessio Lega, Ginevra di Marco, Francesco Magnelli, Andrea Salvadori, l’Orchestra Multietnica di Arezzo e Rocco Marchi), una lettura recitata (da Ascanio Celestini) e prestissimo anche un videoclip (diretto da Riccardo Pittaluga alle Gianchette di Ventimiglia).

Nei giorni successivi alla stesura della “Ninna Nanna”, la troupe RAI della rubrica “Storie, racconti della settimana” del Tg2 raggiunge Nini Giacomelli nella sua casa di Breno per un servizio sulla sua attività di autrice, e, quando la giornalista Cinzia Terlizzi le chiede di leggere qualcosa di suo davanti alle telecamere, la scelta ricade proprio su “Ninna Nanna in fondo al mare”. Da quel momento iniziano ad arrivare richieste su dove sia possibile trovare quella poesia.

È così che Nini Giacomelli, non riuscendo ad aspettare le tempistiche dell’editoria, insieme alla socia di sempre, Bibi Bertelli, decide di partecipare a un bando di Fondazione della Comunità Bresciana con l’associazione locale Gati Pajassi: l’obiettivo è quello di stampare in proprio alcune copie della poesia, realizzando un libro da portare nelle scuole della Vallecamonica e organizzando una serie di incontri con l’autore.

Man mano che il lavoro prende forma, trova sul suo percorso tante persone che portano nuovi contributi al progetto, dall’illustratore alla traduttrice, dai musicisti all’attore.

A questo punto entra in gioco Antonello Cassan, editore di Liberodiscrivere Edizioni, per dare al pordotto il respiro nazionale che i contributi recuperati con il bando di Fondazione Comunità Bresciana non possono consentire. Grazie alla partecipazione di Cassan il libro-CD sarà distribuito e promosso in tutta Italia.

Le riprese del videoclip hanno avuto luogo lunedì 16 aprile alle Gianchette di Ventimiglia, con il permesso di Don Rito Alvarez (il “padre coraggio” che ha dato accoglienza a più di 14.000 persone in transito per Ventimiglia) e l’apporto dei profughi presenti.

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