Novantadue progetti destinati a Bergamo e Brescia, le Capitali della cultura 2023. Sono state scelte, infatti, nei giorni scorsi le iniziative presentate sul bando rivolto al territorio per contribuire al rafforzamento e all’arricchimento del programma della Capitale Italiana della cultura 2023, un’iniziativa lanciata nel mese di marzo da Fondazione Cariplo e dalle Fondazioni di comunità locali di Bergamo e Brescia.

I progetti selezionati, presentati da organizzazioni con comprovata esperienza nel settore culturale e con sede nelle province di Bergamo o Brescia, favoriranno concretamente la partecipazione dei cittadini, con una particolare attenzione alle fasce di popolazione con minori opportunità di fruizione culturale e agli abitanti delle aree del territorio più marginali e geograficamente più distanti dai due comuni capoluogo.

Inoltre, le iniziative saranno focalizzate su azioni in almeno uno degli ambiti tematici su cui è articolata la Capitale della Cultura 2023: La cultura come cura; La città natura; La città dei tesori nascosti; La città che inventa.

I novantadue progetti contribuiranno al consolidamento e all’arricchimento di un palinsesto straordinario di iniziative tra Bergamo e Brescia, con lo scopo di confermare il valore e il contributo della cultura al benessere delle persone e allo sviluppo locale. Con le risorse delle due fondazioni locali – Fondazione della Comunità Bergamasca e della Comunità Bresciana equamente suddivise, e i 2,1 milioni di euro messi a disposizione da Fondazione Cariplo, la disponibilità complessiva per l’iniziativa avviata è di 3,5 milioni di euro.

Di questi, 100 mila euro esatti arriveranno in Vallecamonica per tre progetti che sono stati approvati, presentati da altrettante realtà del territorio: la Cooperativa il Cardo di Edolo, con Centro Culturale Teatro Camuno e il suo Festival Internazionale “Dallo shomano allo showman” e Il Leggio è assegnataria di 30 mila euro per il “Viaggio di pace” (Brescia-Lovere-Edolo- Monno) sulle orme lasciate nel 1624 dai cannoni che raggiunsero la Valtellina per la guerra dei 30 anni.

Alla Fondazione Tassara di Breno sono stati assegnati 40mila euro per la mostra, presso il Castello di Brescia, di circa 50 tappeti, appartenenti alla collezione Tassara (prima Zaleski), con un allestimento che mette a confronto i tappeti della collezione con opere di artisti contemporanei, insieme ad una installazione site specific realizzata appositamente.

Non poteva mancare un progetto sulle incisioni rupestri: lo ha presentato l’associazione Spicca di Cerveno, con tre azioni principali: una giornata di riflessione e di confronto sul sito Unesco con l’apporto di archeologi; un festival itinerante nei parchi delle incisioni camune e due produzioni culturali, per un budget da 30 mila euro.

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