Non è sopravvissuto Matteo Gestra, il ragazzo di 20 anni, residente in provincia di Como, travolto domenica pomeriggio da una valanga in alta Vallecamonica, a circa 2300 metri di quota nella zona del Mortirolo.

Nonostante l’allerta valanghe elevata, di grado 4 su 5, emessa dalla Protezione civile della Regione sulle Alpi e Prealpi, la giovane vittima era salito nei pressi di Malga Boschetto con un gruppo di persone in motoslitta.

Attorno alle 15:00 c’è stato il distacco di una valanga di dimensioni estese che ha travolto Matteo e la sua motoslitta. Subito sul posto, allertati dai presenti, gli elicotteri del 118, che a rotazione hanno portato sul posto i soccorritori del Cnsas – Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e del Sagf – Soccorso alpino Guardia di finanza, oltre ai Vigili del fuoco del comando provinciale, in tutto una trentina di tecnici.

Una volta individuato sotto la neve dalle Unità cinofile da Soccorso in valanga del Cnsas, il 20enne è stato estratto e trasportato in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove è deceduto poco dopo. Nessun altro escursionista tra quelli che erano in zona e che hanno assistito alla scena e alle ricerche ha necessitato delle cure dei sanitari.

Soltanto sabato a Campolaro si era sfiorata la tragedia e fortunatamente, nonostante il grande dispiegamento di forze messo in atto anche in quel caso, gli escursionisti che si erano portati in quota sono tornati a valle illesi. Proprio in quei luoghi, nell’aprile 2018 perse la vita a 36 anni Andrea Morandini di Bienno, anch’egli travolto da una valanga mentre si trovava con amici in motoslitta in Lavena.

Le autorità competenti ribadiscono ancora una volta che il pericolo in questi giorni è elevato: allo strato consistente già presente dopo le abbondanti nevicate di dicembre, si sono aggiunti i recenti nuovi apporti nevosi debolmente consolidati, specialmente sui pendii più ripidi, che possono provocare distacchi spontanei e slavine anche molto estese.

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