Entreranno in vigore oggi, giovedì 22 ottobre, con efficacia fino a venerdì 13 novembre, due nuove Ordinanze riguardanti il territorio della Lombardia.

La prima, firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, d’intesa con il presidente della Regione, Attilio Fontana, d’accordo con i sindaci dei Comuni capoluogo di provincia e della Città metropolitana, prevede la limitazione agli spostamenti dalle ore 23:00 alle ore 5:00. Sono consentiti perciò solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

La seconda dispone ulteriori misure restrittive e porta la firma del governatore Attilio Fontana d’intesa con i sindaci dei capoluoghi lombardi, con il presidente di Anci Lombardia, Mauro Guerra e con il presidente di Unione Province Lombarde, Vittorio Poma.

L’Ordinanza dispone la chiusura di sabato e domenica delle grandi strutture di vendita, nonché degli esercizi commerciali al dettaglio, presenti all’interno dei centri commerciali. La disposizione non si applica alla vendita di generi alimentari, nonché alle farmacie e parafarmacie.

Disposte misure per prevenire l’affollamento all’interno degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e degli esercizi commerciali al dettaglio; divieto di svolgimento delle fiere di comunità e delle sagre.

In relazione all’Ordinanza regionale del 16 ottobre, è stato inoltre deciso che: per lo sport di contatto dilettantistico restano sospese gare e competizioni locali, provinciali e regionali. Possono, invece, essere svolti gli allenamenti in forma individuale a condizione che siano osservate le misure di prevenzione dal contagio.

Pieno svolgimento della didattica a distanza per lezioni nelle scuole secondarie di secondo grado dal 26 ottobre. Le attività di laboratorio possono continuare ad essere svolte in presenza.

Il provvedimento – si legge nell’Ordinanza – fa seguito ‘all’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi sul territorio nazionale’ e in considerazione del fatto che ‘la Commissione indicatori Covid Regione Lombardia ha evidenziato che al 31 ottobre – secondo la curva degli ultimi giorni – è plausibile che ci siano mediamente 594 (range da 434 a 815) ricoverati in Terapia intensiva e fino a 4.000 non in terapia intensiva’.

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