Alla fine, hanno vinto i sindaci camuni, ed in primis Sandro Farisoglio, sindaco di Breno, che per primo si era schierato contro la posa dei nuovi guard-rail sulla Statale 42. 

 

L’Anas ha infatti comunicato che la posa dei nuovi manufatti sarà interrotta, sospendendo quindi il piano per cui i nuovi guard-rail ‘salva-motociclista’ avrebbero dovuto occupare gran parte della superstrada.

Quelli ora posati sul tratto tra Esine e Darfo saranno rimossi: la polemica era nata da subito, quando gli automobilisti avevano notato che i nuovi guard-rail avevano ridotto lo spazio della carreggiata.

E’ toccato poi a Farisoglio farsi portavoce di queste lamentele, scrivendo una lettera ad Annunziato Vardè, Prefetto di Brescia, per chiedergli la sospensione della posa delle barriere. Una richiesta che è stata accolta: Vardè ha chiesto ad Anas di sospendere di lavori per valutare la situazione.

Giovedì si è tenuto l’ultimo capitolo di questa vicenda: a Brescia si sono incontrati il Prefetto, il sindaco di Breno, i rappresentanti di Darfo, Esine e Piancogno, la Provincia ed i vertici di Anas.

Dall’incontro è emersa la decisione di Anas di sospendere la posa dei guard-rail, così come di rimuovere quelli già posati: per farlo ci sono due ipotesi sul tavolo. La prima, auspicata dai sindaci, è di sostituirli con un guard-rail che occupa meno spazio, l”arginello zero’. La seconda, invece, prevede che i guard-rail restino dove sono, ma che sia allargata la piattaforma stradale, in modo da ottenere una banchina.

‘Quel che è certo’, dichiara Farisoglio, ‘è che con queste proposte Anas dimostra di aver capito che c’è un problema e che la banchina serve a lato strada serve davvero. Ringrazio il prefetto Vardè, che si è dimostrato molto attento all’argomento e alle nostre necessità, chiedendo ad Anas un cronoprogramma certo con garanzie a tutela dei cittadini camuni! E ringrazio anche Anas, che sembra aver dimostrato di voler collaborare: ora però auspico una soluzione nel breve periodo’.

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