La Prefettura di Brescia, non senza qualche problema di mediazione per cui sono intervenuti anche il sindaco di Edolo Luca Masneri e il direttore della Cooperativa Rosa Camuna Rino Bianchi, ha disposto lo spostamento di 16 persone, donne e bambini, dalla struttura di accoglienza di Edolo in vari alloggi messi a disposizione dalla Caritas Darfo e da due Comuni della Bassa Bresciana.

Un cambio resosi necessario per accogliere 16 nuovi richiedenti asilo dal nord Africa.
I primi arrivi di profughi afghani nella nostra provincia furono proprio ad Edolo, nella Base Logistico-Addestrativa della caserma Bertolotti, un anno fa. Successivamente alcuni sono stati spostati in altre zona d’Italia, qualcuno è rimasto a Edolo, nell’ex convitto Bim. Nella stessa struttura dell’alta Valle da qualche mese ci sono anche una quarantina di profughi ucraini.

Il problema principale del trasferimento, agli occhi degli interessati, era legato al fatto che nel gruppo ci sono delle persone legate da parentela e altre che avevano già trovato lavoro in un albergo della zona. “Spostarle in questo momento, senza badare a parentele e legami, significherebbe creare nuovi traumi” aveva dichiarato il sindaco Masneri. Poi la mediazione e infine la soluzione: l’accordo prevede lo spostamento su base volontaria di sei nuclei familiari e di due donne, complessivamente 16 profughi, il numero stabilito dal decreto prefettizio.

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