I dettagli che continuano ad emergere sull’operazione “Lucignolo” condotta dai Carabinieri della Compagnia di Breno e che nei giorni scorsi ha portato a 20 provvedimenti cautelari (di cui otto in carcere) dimostrano quanto la Vallecamonica, in questi anni, sia sempre più diventata un crocevia per il traffico di sostanze stupefacenti.

L’ultima operazione, coordinata dalla Procura di Brescia e che è culminata con il blitz di lunedì mattina, è partita dalla segnalazione della sorella del 47enne di Braone trovato senza vita in casa nel novembre del 2018, stroncato da un’overdose. La donna, determinata a scoprire la verità sulla morte del fratello, ha fatto in modo che il caso non fosse subito archiviato.

L’assenza del cellulare dell’uomo in casa ha spinto i Carabinieri ad avviare un’indagine accurata che ha portato all’individuazione del 45enne di Ceto che riforniva l’uomo di droga, la stessa che uccise, tre mesi più tardi, anche un 52enne di Ono San Pietro. Il 45enne, chiedendosi come mai l’uomo non lo chiamasse più per rifornirsi, lo aveva raggiunto a casa e, trovato senza vita, aveva preso il telefono pensando che così non si sarebbe potuti arrivare a lui.

I militari sono così riusciti a risalire anche a chi riforniva lo spacciatore, ovvero i fratelli Fabio e Giuseppe Vangelisti, di 44 e 47 anni. Nella casa del più grande, a Cividate Camuno, era stato addirittura allestito un laboratorio, dove due donne quarantenni preparavano quotidianamente fino a 100 dosi di cocaina o eroina.

Il vertice, però, è stato raggiunto solo con l’arresto di Giambattista Crotti, 81enne di Provaglio d’Iseo che con la moglie 74enne vendeva partite di droga superiori al mezzo chilo: nella loro abitazione sono stati trovati 32mila euro in contanti. Per Crotti un ritorno alle manette: nel 2002 era stato fermato a Rovato con un chilo di eroina pura; l’anno successivo, a Brescia aveva provato a fuggire dai carabinieri lasciando in un furgone un chilo di cocaina. Provvedimenti anche per una coppia di Darfo, 57 anni lui e 48 lei; altri arresti a Breno, Esine e Gianico.

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