Si è concluso in tribunale a Brescia, al termine del rito abbreviato davanti al giudice Riccardo Moreschi, il processo nei confronti della banda che spacciava in Vallecamonica e che ha visto coinvolte nella cosiddetta Operazione “Lucignolo” dodici persone, con il sequestro di più di un chilo e mezzo di cocaina, circa 3 etti di eroina, un chilo di hashish e mezzo chilo di marijuana.

L’Operazione “Lucignolo”, con le indagini coordinate dal sostituto procuratore Donato Greco e condotte dai carabinieri della compagnia di Breno, era scattata nel 2018, dopo il decesso di due uomini per overdose in Valle. I legali degli indagati hanno chiesto il rito abbreviato.

Dalle indagini dei carabinieri era emerso che “il grossista” era l’82enne Giovanbattista Crotti, detto Nonno spacciatore, che è stato condannato a 6 anni (la richiesta dell’accusa era 6 anni e mezzo), La moglie 74enne, invece, prima indagata e rinviata a giudizio, è stata assolta.
Condannati i fratelli camuni Fabio e Giuseppe Vangelisti, rispettivamente a 5 anni e 4 mesi e a 8 anni e 10 mesi di carcere. La stessa pena per il pizzaiolo travagliatese AdAbderrazak Bahij. Per l’altra distributrice, ovvero Federica Salvetti, la condanna è di 4 anni e 8 mesi.

Share This