Si torna a parlare di liste d’attesa per le visite specialistiche, in Vallecamonica.

Sul sito dell’Asst, che ogni mese pubblica il report delle liste per ogni settore, si può constatare che, ad aprile, per una prima visita oculistica in ospedale a Esine servivano 113 giorni, 91 giorni per un neurochirurgo e 85 per una mammografia.

Ad accendere di nuovo la miccia della polemica è il sindaco di Braone, Gabriele Prandini, reduce da un’esperienza personale che lo ha amareggiato e che non ha tardato a rendere pubblica: quando ha chiamato Esine per prenotare una visita oculistica gli è stato proposto un appuntamento esattamente undici mesi dopo. Per avere tempi decenti, denuncia Prandini, bisogna andare a Iseo, sul Garda o in città.

Il direttore generale Marcello Stradoni non nega l’esistenza del problema, chiarendo anche le sue origini, che risiederebbero nella poca disponibilità di medici.

Ne è un esempio il fatto che all’ultimo concorso per un ortopedico a Esine non si è presentato nessuno e che ieri l’Asst ha riaperto i termini. Mancano specialisti in oculistica, dermatologia e radiologia, ma anche la pediatria è in affanno, così come il comparto tecnico di ecografie e risonanze.

Secondo il dottor Stradoni però non sarebbe solo un problema camuno, garantendo tuttavia di stare facendo il possibile per incrementare le attività, verificando ad esempio se alcune prestazioni possono essere fatte da personale sanitario e non medico.

A luglio l’Asst camuna sarà in audizione in Regione per fare il punto sulle risorse.

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