Nel Bresciano la situazione epidemiologica per l’emergenza Coronavirus non è quella di marzo e aprile ma, sulla scorta della tremenda esperienza avuta, è meglio prepararsi per tempo a tutte le evenienze.

Lo sa bene Federfarma Brescia, che già da diverse settimane sta partecipando come parte attiva al tavolo operativo indetto dalla Regione Lombardia con le Ats e le aziende fornitrici di ossigeno terapeutico, per valutare la distribuzione della risorsa sul territorio e il conseguente monitoraggio delle disponibilità e dell’utilizzo.

Fortunatamente al momento sul territorio di capoluogo e provincia non sono presenti situazioni di carenza d’ossigeno terapeutico. A livello lombardo però la richiesta è aumentata notevolmente: per questo la Regione sta riportando anche la distribuzione dell’ossigeno liquido per pazienti Covid in farmacia (l’ossigeno gassoso era già a disposizione nelle farmacie dietro presentazione di ricetta medica, oggi si torna anche alla dispensazione dell’ossigeno liquido).

 “Tenuto conto della recrudescenza di queste ultime settimane e del presumibile riacutizzarsi delle richieste di ossigeno terapeutico in farmacia per la necessità dei pazienti dimessi dagli ospedali di proseguire a domicilio la terapia – dichiara la presidente di Federfarma Brescia Clara Mottinelli – abbiamo allertato tutte le nostre farmacie, che hanno già il quadro delle loro disponibilità e sanno già di iniziare a prepararsi con qualche scorta in più”.

Federfarma Brescia, infatti, ha effettuato un sondaggio tra le farmacie, cui hanno risposto in 270 (su 378 in totale) per conoscere la disponibilità di bombole di ossigeno e concentratori nelle farmacie.

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