Un presepe che unisce la tradizione e la fede, ma che al contempo non si dimentica dell’emergenza sanitaria e delle sue tragiche conseguenze. E’ quello che si può osservare davanti alla chiesa di Ossimo, allestito dai volontari della Pro Loco “Per Osem”.

Il presepe, molto essenziale ma d’impatto, raffigura infatti la natività mettendo ai piedi delle statue di Maria e di Giuseppe una croce rossa simbolo, dicono i volontari, dell’”eroico mondo sanitario che si è esposto in prima linea per tentare di proteggerci”.

Sulla croce ed intorno a questa, inoltre, sono state posizionate delle mascherine di due colori: quelle rosse in ricordo dei più deboli e delle vittime della pandemia, quelle bianche a rappresentanza della popolazione, ma anche della speranza di un futuro meno doloroso.

“Nella natività”, aggiunge la Pro Loco, “c’è il mistero immenso di un Dio che si fa uomo per scendere tra i suoi figli e condurli alla salvezza, il tutto racchiuso nella sua semplicità come la nascita di un bambino in una notte stellata. Il presepe non è un quadro perfetto ed intoccabile, bensì una creazione che si rinnova ogni anno, dove la realtà vi fa sempre parte. Questo è il messaggio della speranza, è il tempo dell’attesa (del vaccino) e della salvezza che si incarna in un Salvatore che si fa bambino”.

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