La Vallecamonica in prima linea nella prevenzione dei tumori. I numeri, resi noti dall’Asst camuno-sebina, parlano di un’attenzione particolare, sopratutto delle donne, verso le iniziative messe in campo per prevenire e contrastare varie forme di malattia. Lo screening per il tumore alla mammella vede la risposta da parte dell’83,4% della popolazione interessata: un dato molto alto e che diventa ancora significativo se si considera che supera ampiamente la media regionale, pari al 60%.
Lo screening per il tumore alla cervina uterina chiama invece il 72% delle donne tra i 25 e i 64 (anche in questo caso più della media regionale, al 50%); quello per il colon-retto è invece al 62,5%, sempre sopra i dati regionali, così come per gli screening Hcv e per la prostata.
“Ormai, a forza di sentirselo ripetere, i camuni hanno imparato che sottoporsi a un esame che dura pochi minuti può essere decisivo per non affrontare il percorso lungo e duro che è quello della malattia”, ha commentato Corrado Scolari, direttore generale dell’Asst, intervistato da Claudia Venturelli per Teleboario (qui il link). La prevenzione permette di intraprendere percorsi di cura tempestivi e precisi che portano sempre di più alla guarigione: è il caso del tumore al seno, il più diagnosticato tra le donne, ma anche con la percentuale più alta di remissione.
Un messaggio di speranza che cade proprio a pochi giorni dal via dell’Ottobre in Rosa e delle iniziative come sempre messe in campo dall’Asst per sensibilizzare la popolazione alla prevenzione: tra queste, la Passeggiata del 13 ottobre dalla località Bazena di Breno al Rifugio Passo Crocedomini; la camminata “Uniti per la prevenzione” del 25 ottobre, da Pisogne a Piancogno; una diretta social dedicata allo screening (il 26 ottobre alle ore 13:00) e, il 29 ottobre, la serata “Ottobre in Rosa: non aspettare, proteggiti”, nella biblioteca Comunale di Bienno, in collaborazione con l’Andos camuno-sebina.
