La Comunità Montana torna a parlare del Panace di Mantegazza, la pericolosa pianta che si è diffusa negli ultimi anni in alcune zone della Vallecamonica, allertando l’ente comprensoriale che dall’estate scorsa si è messo in moto per estirparla.

Il Panace di Mantegazza, di origine caucasica, al contatto con la pelle può causare gravi ustioni, soprattutto in presenza della luce solare diretta. Insieme al Parco dell’Adamello ed alla Guardie Ecologiche Volontarie è stato così costituito un gruppo di lavoro che in questi ultimi mesi è intervenuto anche sulla base delle segnalazioni giunte dalla popolazione.

Più di 100 sono state quelle giunte fino ad oggi e che hanno permesso di individuarne meglio la presenza. Ad oggi, quindi, ne sono stati estirpati più di 400 esemplari. Il Consorzio Forestale Alta Vallecamonica è inoltre intervenuto per bonificare, su richiesta della famiglia Camadini, il giardino della villa in via Roma ad Edolo.

Questi interventi sono stati mirati anche alla rimozione dei semi delle piante, onde evitare che in futuro possa continuare a diffondersi: il lavoro quindi non si ferma, ma si pensa anche ad un’opera di sensibilizzazione ed una giornata divulgativa rivolta ai Comuni, ai Consorzi Forestali, ai Carabinieri Forestali, alle Guardie Ecologiche Volontarie ed alla Polizia Provinciale.

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