Prosegue la battaglia della Comunità Montana contro il Pànace di Mantegazza, pianta caucasica infestante e pericolosa anche per l’uomo. Solo il contatto con ogni parte della pianta provoca infatti gravi lesioni alla pelle, soprattutto in presenza della luce solare diretta.

Nei mesi scorsi è stato costituito un gruppo di lavoro che vede in azione Comunità Montana, Parco Adamello e Guardie Ecologiche Volontarie. E’ stato chiesto ai cittadini di segnalare la presenza della pianta tramite mail: negli uffici di Breno sono pervenute più di 100 segnalazioni che hanno dimostrato l’alta sensibilità della popolazione verso tale problematica. Dal mese di maggio del 2021 è iniziata un’intensa campagna di bonifica delle località dove la specie è stata segnalata: ne sono stati estirpati più di 400 esemplari.

In particolare, un caso esemplare è quello del giardino di una villa di via Roma a Edolo, dov’era stata segnalata una considerevole presenza dell’infestante. Per la bonifica è intervenuto il consorzio forestale dell’Alta Valle, che ha privato gli arbusti dell’infiorescenza, per evitare la dispersione dei semi, consentendo di contenerne l’espansione. Il prossimo anno sarà effettuato un monitoraggio dai tecnici per estirpare eventuali nuovi sgraditi germogli.

“Appena si individuano le piante – ha spiegato il botanico Enzo Bona, referente per l’attività botanica del Parco Adamello – devono tempestivamente essere private dell’infiorescenza e, anche in un momento successivo, estirpate”.

Il gruppo di lavoro vuole portare avanti una proposta di sensibilizzazione sia per gli Enti che per le figure coinvolte, in modo da renderle edotte e operative sul problema; il tutto anche attraverso una giornata divulgativa, avente come destinatari i Comuni, i Consorzi Forestali, i Carabinieri-Forestale, le GEV, la Polizia Provinciale.

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