Il Parco dello Stelvio è da tempo tripartito su tre territori (Lombardia, Trento e Bolzano), ma i fondi ex Odi in arrivo, per un totale di tre milioni e mezzo di euro, aiutano a placare le polemiche innescate dai Comuni nei mesi scorsi e relative proprio a questa suddivisione.

 

Fondi che arriveranno già con il primo bando, che coinvolge anche Vezza d’Oglio con la Val Grande, Vione con la Val Canè, Ponte di Legno e Temù: a loro spettano iniziative già avviate o pronte a partire, che fanno parte del piano triennale 2017-2019.

A Vezza d’Oglio, ad esempio, sarà sistemato il rifugio Occhi e la strada per la Val Grande; a Vione si lavorerà sul miglioramento di tre parcheggi e su un percorso naturalistico a Cortebona, mentre a Temù si pensa ad un centro benessere ed alla sistemazione della malga Prisigai ed a Pontedilegno ad un parcheggio coperto alle Case di Viso. Il tutto, mentre si sta ancora lavorando all’organizzazione del Parco.

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