Il primo giugno 208 Comuni di tutta Italia hanno completato la procedura di subentro nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), la banca dati nella quale stanno progressivamente confluendo le anagrafi comunali. Di questi due sono in provincia di Brescia: Breno e Villachiara.

Si tratta di un sistema integrato che consente ai Comuni di svolgere i servizi anagrafici e di consultare o estrarre dati, monitorare le attività, effettuare statistiche e diventa un punto di riferimento unico per la Pubblica amministrazione e per chi è interessato ai dati anagrafici, in particolare i gestori di servizi pubblici.

L’Anpr, allineando i dati toponomastici, concretizza l’Anagrafe nazionale dei numeri civici e delle strade urbane, strumento necessario a completare la riforma del Catasto. A regime, conterrà, oltre ai dati anagrafici, l’archivio nazionale informatizzato dei registri di Stato civile e i dati delle liste di leva e assicurerà ai Comuni un sistema di controllo, gestione e interscambio di dati, servizi e transazioni necessario ai sistemi locali per lo svolgimento delle funzioni istituzionali di competenza comunale.

“In pratica – spiegano il sindaco Sandro Farisoglio e il responsabile dell’ufficio Anagrafe brenese Sergio Vielmi – dall’1 giugno il Comune di Breno può rilasciare certificati anagrafici dei Comuni che hanno effettuato il subentro e viceversa. È un lavoro che si conclude grazie all’impegno e professionalità dell’ufficiale d’anagrafe Franca Zaccari, a cui vanno i nostri ringraziamenti”.

L’anagrafe unica funziona come una grande banca dati digitale in cui sono stati inseriti tutti i dati anagrafici della popolazione italiana, per cui se una Pubblica amministrazione avesse bisogno di una specifica informazione di un soggetto residente in un Comune non dovrà più passare attraverso un’anagrafe locale (sono circa 8.000), ma potrà attingere il dato accedendo direttamente alla banca dati nazionale e rilasciare così certificati online, effettuare cambi di residenza online e in tempo reale, grazie anche all’adozione, finalmente, di modelli unici di certificati per tutto il Paese: finora ogni Municipio ne aveva uno diverso.

L’Anagrafe unica porta quindi meno errori e meno burocrazia per i cittadini e per la Pa: a esempio, i certificati di stato di famiglia e di residenza verranno rilasciati da qualsiasi Comune a prescindere da quello di residenza.

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