Quasi 500 le persone che sabato hanno raggiunto i 3mila metri di quota del Passo Lobbia Alta per la cerimonia del 55esimo Pellegrinaggio in Adamello, celebrata sull’altare in granito intitolato a papa Giovanni Paolo II.

Il pellegrinaggio è dedicato quest’anno al soldato ignoto dell’Adamello per ricordare tutti i giovani soldati che sono sepolti sotto queste nevi e non hanno ancora un nome, come ha sottolineato Maurizio Pinamonti, presidente della sezione Ana di Trento, che quest’anno ha avuto il compito di organizzare l’evento.

Tra i momenti più toccanti della giornata la messa, concelebrata dai cardinali Giovanni Battista Re e Walter Kasper. Il teologo tedesco, a margine dell’omelia, ha posto l’accento sulla necessità di costruire un’Europa di pace e fratellanza che si opponga con forza a ogni forma di nazionalismo.

Oggi il Pellegrinaggio vive la sua fase conclusiva al sacrario del Passo del Tonale: inizio alle 9, poi sfilata, discorsi delle autorità e, alle 11.15, la messa conclusiva, celebrata da Mons. Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, e dal Mons. Pierantonio Tremolada, Vescovo di Brescia.

Il prossimo anno, ha anticipato Mario Sala, presidente della sezione Ana di Vallecamonica, a cui spetterà il compito di organizzare la 56esima edizione, il Pellegrinaggio si terrà a Sonico e al rifugio Gnutti.

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