“Un passaggio fondamentale affinché si possa tornare, seppur lentamente, alla normalità”. Così il sindaco di Niardo dopo la snervante attesa ha commentato la notizia giunta giovedì da Roma: il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Mario Draghi, dopo la riunione tenuta a palazzo Chigi, ha dichiarato lo stato di emergenza per i prossimi dodici mesi per Niardo, ma anche per Braone e Ceto, in seguito all’alluvione avvenuta il 28 luglio scorso e all’esondazione dei torrenti Re e Cobello.

La buona notizia arrivata sulle scrivanie dei sindaci Sacristani, Mattioli e Lanzetti è che è già stata stanziata una prima tranche di finanziamenti da 3 milioni e 250mila euro, presi dal Fondo per le emergenze nazionali. Per attuare gli interventi necessari si provvederà con ordinanze del capo di dipartimento della Protezione civile nazionale, d’intesa con la Regione Lombardia, in deroga alle disposizioni e ai vincoli vigenti.

Il Consiglio dei ministri ha concesso lo stato di emergenza – si legge nella delibera – “in considerazione dell’intensità e dell’estensione dei danni, perché non fronteggiabili con mezzi e poteri ordinari”, finalizzato al superamento della grave situazione determinatasi a seguito della calamità. La concessione dello stato di emergenza permetterà di mettere a disposizione ristori anche ai privati cittadini e alle attività economiche.

Nel dettaglio, la stima dei danni stesa un mese fa parlava di circa 48 milioni di euro per il comparto pubblico e di 72mila euro per privati e attività produttive. “Sono soddisfatto – ha commentato il sindaco di Niardo Carlo Sacristani annunciando la concessione – Se devo essere sincero, ero fiducioso fin dal giorno in cui i tecnici del dipartimento della Protezione civile nazionale avevano effettuato il sopralluogo ero davvero convinto che avessero compreso la gravità della nostra situazione. Ora attendo i dettagli dei provvedimenti per procedere”. In particolare i sindaci riceveranno un decreto in cui viene specificato il riparto di questa prima tranche di fondi statali.

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