Il vescovo di Brescia, mons. Pierantonio Tremolada, ha bisogno di un periodo di riposo forzato, causato da motivi di salute per cui dovrà sottoporsi ad un trapianto di midollo che lo terrà lontano per qualche mese dalla guida della Diocesi di Brescia.

Dopo essere trapelata sulla stampa, la notizia  è stata confermata da Tremolada stesso in un incontro pubblico martedì mattina a Palazzo Vescovile. “Vi ringrazio per la vicinanza ma state tranquilli, la Diocesi deve andare avanti e servirà un ulteriore sforzo da parte di tutti”, ha detto di fronte ai presenti che gli hanno tributato un lungo applauso.

Il vescovo aveva già comunicato la notizia del suo stop forzato alle persone a lui più vicine, oltre che alla Curia ed alle istituzioni locali bresciane. Nei prossimi mesi, quindi, a prendere temporaneamente le redini della Chiesa bresciana sarà mons. Gaetano Fontana, vicario generale e stretto collaboratore di Tremolada.

La sua assenza dagli impegni di rilievo che il suo ruolo di vescovo gli impongono dovrebbe durare almeno sei mesi, con l’ipotesi di un ritorno a pieno regime per l’autunno. Il vescovo in questi giorni sta lavorando alla lettera pastorale che solitamente è presentata a settembre alla Diocesi, in occasione del convegno del Clero; il vescovo parteciperà giovedì sera alle celebrazioni per la fine dell’anno pastorale durante il Corpus Domini, in Piazza Paolo VI, dove Tremolada arriverà dopo la messa nella chiesa di S. Maria del Carmine e la Processione Eucaristica.

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