Rivoluzione per la pesca sportiva e professionale in tutta la Lombardia, un primo step che potrebbe rivoluzionare veramente l’attività piscatoria e farla diventare un volano per il turismo.

Da oggi non saranno più gli Uffici territoriali regionali delle Province ad avere per ognuna un proprio regolamento di pesca, ma gli stessi saranno sostituiti dai bacini di pesca.

Regione Lombardia ha approvato nel gennaio 2018 il nuovo Regolamento regionale della pesca che ha ridisegnato il territorio in ambiti idrobiologici omogenei, 14 in tutto, contraddistinti da un numero: 9 per l’Oglio, 10 per la Valle Camonica, 14 per il Sebino.

L’innovazione dei bacini di pesca sono stati introdotti nel bel mezzo della stagione e i pescatori dovranno aggiornarsi per non incorrere in sanzioni.

Innanzitutto il numero dei capi diminuirà, passando da 6 a 4 giornalieri di salmonidi con il limite di un capo di trota marmorata e suoi Ibridi, un capo di temolo e 3 chili di pesce (mentre in precedenza erano 5), con il limite di un chilo di vaironi, limiti di cattura che non si applicano in occasione di gare e manifestazioni di pesca.

Il limite di peso può essere superato nel caso di cattura di un ultimo esemplare di grosse dimensioni: al raggiungimento dei limiti di detenzione, è fatto obbligo di cessare l’attività di pesca. Nel caso di pesca di specie alloctone dannose questi limiti non devono essere considerati.

Tra i tipi di pesca più tradizionali in provincia troviamo quella all’agone, al via da oggi sul lago d’Iseo, e quella all’alborella, quest’ultima però ormai sospesa da anni sul territorio Sebino.

Un’altra grande novità è l’aumento di 15 giorni della pesca al vairone, mentre per la pesca al luccio si passerà da una misura minima di 40 centimetri a una di 60 nel lago d’Iseo: per la pesca al coregone resta invece tutto invariato a 10 capi giornalieri. Nel fiume Oglio sub lacuale si passa da un massimo di un chilo di vaironi al giorno a 500 grammi.

Attenzione ai tanti appassionati del torrente all’aumento della misura minima della trota fario, che passa da 22 a 25 centimetri, fatto salvo che nei campi di gara fissi solo ed esclusivamente durante le manifestazioni la misura resta a 22 centimetri; al termine di queste la misura torna a 25 centimetri come da regolamento generale.

In attesa di conferme la reintroduzione del tesserino segnapesci, che dovrebbe avvenire dal 2019.

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