Sessanta quintali ed un centinaio di esemplari in meno: questo è stato il “bottino” dell’inedita campagna semestrale di contenimento del pesce siluro, avviata a gennaio dalla Riserva Naturale delle Torbiere insieme al Comune di Iseo.

Il progetto, che l’anno scorso nei soli mesi di maggio e giugno aveva portato alla cattura di diciassette quintali di esemplari, ha permesso l’alleggerimento dalle acque del lago d’Iseo di un pesce la cui presenza spesso è dannosa per le altre specie. La campagna è stata portata avanti da otto pescatori professionisti di Iseo, Clusane e Pilzone, insieme ai tecnici della Riserva.

A loro disposizione delle reti con maglie tra 80 e 140 millimetri, che hanno consentito di catturare sì i pesci siluro, ma anche di lasciare uscire gli altri esemplari: alcune reti, a marzo, furono rubate, mettendo a rischio il proseguo della campagna stessa.

Alla cattura del pesce siluro, dovrebbe seguirne una campagna di valorizzazione sulle tavole, grazie allo chef di un’osteria di Iseo che sta ideando delle ricette ad hoc. Intanto, nelle acque del Sebino prosegue la campagna di ripopolazione della tinca, di cui nell’incubatoio di Clusane d’Iseo si stanno schiudendo le prime uova.

Share This