Non capita tutti i giorni, ai carabinieri, di ritrovarsi a dover mettere in manette un intero nucleo familiare. Eppure, è quanto hanno fatto i militari della Compagnia di Breno nei giorni scorsi nei confronti di sei persone, appartenenti tutte alla stessa famiglia e residenti a Pian Camuno. A finire per primo nei guai è stato un operaio 48enne, nella cui auto i carabinieri, durante un controllo, hanno trovato 220 grammi di marijuana.

La scoperta ha portato alla perquisizione dell’abitazione dove l’uomo vive con una donna di 50 anni ed il figlio di 30: qui sono stati trovati quasi un chilo e mezzo di erba; mentre nella casa a Vissone in cui vive l’altra figlia di 23 anni sono state scoperte, nel sottotetto, una ventina di piante pronte per essere raccolte.

L’attività dei carabinieri si è così estesa all’abitazione del fratello della donna, in cui sono stati trovati un barattolo con 35 grammi di marijuana, tremila euro in contanti e due serre che erano state appena smontate. L’ultimo ad essere coinvolto è stato il nipote della 50enne, un 29enne pregiudicato, nella cui camera sono stati trovati quasi tre chilogrammi di marijuana e duemila euro in contanti. Per tutti e sei è stato convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma ad Artogne.

I carabinieri hanno anche arrestato, nell’ambito di un’altra operazione, tre giovani di 25, 24 e 19 anni, marocchini, che dalla Bergamasca arrivavano in Valle per spacciare cocaina: nelle loro auto ed appartamenti ne sono stati trovati due etti, oltre a diecimila euro in contanti. Il capo era il 25enne, già arrestato in passato per spaccio, mentre gli altri due si trovavano da poco in Italia dopo essere sbarcati in Sicilia. I tre sono finiti in prigione.

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