Nei prossimi dieci anni, in Vallecamonica si potranno estrarre fino a 620mila metri cubi di sabbia e ghiaia. Lo stabilisce il nuovo Piano Cave, appena approvato dalla Giunta regionale, su proposta di Raffaele Cattaneo, Assessore all’Ambiente e Clima.

Il Piano -che sul fronte della dimensione è il più importante della Lombardia insieme a quello della città Metropolitana di Milano- ora sarà trasmesso al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. Rispetto al Piano Cave 2005 gli ambiti estrattivi passano da 54 a 39, per un fabbisogno totale di sabbia e ghiaia di 42.919.000 metri cubi; il nuovo Piano rafforza le misure di tutela ambientale e implementa le prescrizioni, così come le opere di mitigazione, di compensazione e il loro monitoraggio, con riferimento alla Rete ecologica regionale, alla tutela delle acque sotterranee, alle emissioni di polveri e rumore, ed alla tutela dei contesti agricoli e del paesaggio.

In Vallecamonica, come detto, saranno in totale 620.000 i metri cubi che si potranno estrarre: i Comuni interessati sono Capo di Ponte, dove l’estrazione massima sarà di 160.000 metri cubi, e Darfo/Artogne, dove l’estrazione sarà invece pari a 460.000 metri cubi.

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