Delle 401 opere pubbliche coinvolte nella prima fase del cosiddetto Piano Marshall voluto dalla Regione Lombardia per far ripartire l’economia e creare nuovi posti di lavoro dopo la prima ondata Covid, alcune sono già state ultimate. 400 milioni i fondi messi sul piatto dal Pirellone, che ha prorogato la data per la cantierizzazione, dal 31 ottobre al 31 gennaio, per consentire ai Comuni di non rinunciare ad alcuni interventi strategici.

Di queste opere, gran parte riguardano scuole, strade ed impianti sportivi, ma anche opere con un occhio di riguardo per l’ambiente, come lavori di prevenzione del dissesto idrogeologico, efficientamento energetico e sistemazione di parchi. Di questi 400 interventi, 88 sono situati tra Vallecamonica e Sebino: da segnalare come 9 siano già giunti a conclusione.

A Ceto sono state messe in sicurezza porzioni di viabilità urbana (10mila euro), ad Iseo è stato sistemato il parco giochi della frazione Clusane (60mila euro), mentre a Piancogno sono ben tre le opere completate: la messa in sicurezza della scuola dell’infanzia di Piamborno (39.200 euro), la manutenzione straordinaria di alcune strade per la loro messa in sicurezza (59.976 euro) ed il ripristino della rete fognaria in due vie (37.408 euro).

Lavori conclusi anche a Sonico, dove sono state effettuate opere di asfaltatura (90mila euro) e di sistemazione delle nuova area ricreazione della Scuola primaria (10mila euro), mentre a Zone sono terminati i lavori di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza di strade rurali (100mila euro). Le altre opere camune, invece, o sono in fase di appalto o sono già state avviate. Conclusa questa prima fase, si passerà alla successiva, che prevedere opere più sostanziose per altri lavori.

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