I cittadini di Pisogne hanno ricevuto una lettera dal Comune in cui si annuncia l’aumento dell’addizionale Irpef dallo 0,6 allo 0,8. Secondo quanto si legge nella missiva firmata dal sindaco Federico Laini questo provvedimento garantirà un gettito di almeno 200mila euro in più.

“Una decisone presa a malincuore, ma necessaria per garantire la salute del bilancio comunale” ha affermato il primo cittadino spiegando che la causa di tale aumento va ricercata nella situazione deficitaria nella parte corrente di bilancio, ovvero quella relativa agli introiti e alle spese necessarie per far funzionare la macchina amministrativa. La soglia di esenzione è stata al contempo portata a 12.500 euro l’anno, sotto la quale non si pagherà l’imposta. Gli stipendi di sindaco e assessori sono stati inoltre tagliati del 20%.

Polemiche tra i banchi della minoranza, che è insorta parlando di incapacità dell’attuale giunta e di scelta ingiustificabile: l’ex sindaco Diego Invernici, che guida l’opposizione, afferma che i conti lasciati in chiusura del suo mandato erano in ordine e che per il 2020 non c’è stato nessun taglio statale ai contributi per il Comune. Nel corso del prossimo consiglio comunale, in cui verrà presentato il bilancio, la minoranza presenterà venti emendamenti e proporrà che questi fondi aggiuntivi derivanti dall’Irpef vadano a settori specifici.

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