Ogni Capodanno porta con sé anche un bollettino amaro, quello dei feriti dai botti e dai petardi che sono fatti esplodere alla mezzanotte. Tra queste persone c’è anche una 29enne di Sovere, ora ricoverata all’ospedale di Esine dopo essere stata colpita da un petardo le cui origini sono ancora sconosciute.

Tutto, racconta la giovane all’Eco di Bergamo, è successo cinque minuti dopo la mezzanotte: la ragazza, a Pisogne insieme ad alcune amiche, ha approfittato di un momento di calma per attraversare la piazza del paese e raggiungere un bar.

Nel farlo, però, è stata colpita da quello che potrebbe essere un razzo lanciato con la mira troppo bassa, o un petardo inserito dentro una bottiglia di vetro o uno modificato con parti di vetro e di plastica dura. La ragazza ha subito avvertito un forte dolore al braccio sinistro: a soccorrerla i gestori del bar prima ed un’ambulanza poi, che l’ha portata ad Esine, dov’è stata operata.

Ad ora, non si sa ancora se potrà tornare ad usare il braccio come faceva prima: il botto è arrivato fino a danneggiarle un osso. In attesa di sapere se dovrà subire altri interventi, la 29enne chiede a chi sappia qualcosa di farsi avanti.

Con lei, le amiche, che chiedono ai numerosi presenti di mettere a disposizione delle Forze dell’Ordine i loro smartphone con cui hanno ripreso i botti ed i fuochi d’artificio esplosi dopo la mezzanotte. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri di Pisogne e della Compagnia di Breno, a cui ci di può rivolgere se si fosse in possesso di informazioni.

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