Il sindaco e gli assessori di Pisogne, dal primo marzo, hanno rinunciato al loro gettone di presenza ed all’indennità prevista dal loro incarico, fino alla fine del loro mandato.

 

Un gesto motivato dalla riduzione dei trasferimenti statali, che avrebbe portato ad un taglio di fondi nel settore socioassistenziale. Da qui, l’idea di destinare il proprio gettone alle attività della scuola dell’obbligo ed alle rette delle famiglie della scuola materna.

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