Anna Sorosina, tavernolese della commissione Ambiente di Tavernola, è la promotrice della raccolta di firme per ottenere un’azione concreta per la messa in sicurezza della Sp 469, la Sebina occidentale.

L’interruzione della strada, frequente negli ultimi anni a causa delle frane che possono cadere fra Tavernola Bergamasca e Riva di Solto, sta fortemente penalizzando gli abitanti della sponda bergamasca, ma anche il comparto turistico dell’intero lago. Con queste ragioni nelle ultime due settimane è riuscita a raccogliere 3.278 firme.

Una petizione inoltrata ora a Regione, Provincia di Bergamo e Comuni del lago con una richiesta chiara: basta soluzioni che non risolvono alla radice il problema, serve un intervento strutturale, finanziato con un investimento adeguato.

La provinciale è l’unico tratto che collega il Basso lago con l’Alto lago, sulla sponda bergamasca, e non ha alternative sull’asfalto. Quando non è percorribile, la Navigazione lago d’Iseo istituisce corse di battelli aggiuntive. Ma la via d’acqua non può essere l’unica soluzione.

“Vi è una notevole disparità tra la viabilità della sponda bergamasca, che ha un’unica strada, in precarie condizioni, e quella della sponda bresciana, che dispone della vecchia litoranea e in più della superstrada 510 – scrive Anna Sorosina nella lettera allegata  alle firme – Sono pregevoli gli sforzi messi in campo dalla Regione Lombardia per sostenere con 10 milioni di euro il turismo sul Sebino. Ma senza una strada aperta e sicura sulla sponda bergamasca la fruibilità di tutto il lago potrebbe essere compromessa”.

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