Il Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza, prevede uno stanziamento da 2,1 miliardi per la scuola 4.0. Di questi, oltre 31milioni di euro sono in arrivo nel bresciano, una buona parte anche in Vallecamonica.

Due i capitoli previsti: Next generation classrooms, che punta a trasformare le vecchie aule in ambienti innovativi e che riguarderà 139 istituti comprensivi bresciani e che coinvolge tutti i gradi di istruzione, dalle primarie alle superiori, a cui saranno distribuiti oltre 25 milioni di euro. Il secondo, Next generation labs, è dedicato esclusivamente alle scuole superiori per preparare i ragazzi alle professioni digitali del futuro. In questo caso si parla di 6 milioni di euro per una quarantina di istituti. In tutto 178 finanziamenti per 31 milioni e 309 mila euro.

Si vuole, con questi fondi, dare la possibilità alle scuole di creare ambienti innovativi di apprendimento, spazi flessibili e tecnologici per favorire la collaborazione e l’inclusione, attrezzature digitali versatili, rete wireless o cablata, dispositivi per lo studio dello Stem, dell’intelligenza artificiale e della robotica. A scegliere i progetti da adottare saranno gli istituti stessi.

Le risorse disponibili per ciascuna scuola che sono state assegnate sulla base del numero delle classi di ciascuna scuola. Coinvolti in Valle: il Rosselli di Artogne, il Romanino di Bienno, il Golgi, il Tassara Ghislandi e il Tonolini di Breno, lo Zendrini di Cedegolo, l’Olivelli Putelli, lo Sraffa, l’IC 1 e l’IC 2 di Darfo Boario Terme, l’IC di Edolo e il Meneghini, l’IC di Esine e l’Antonioli di Ponte di Legno.

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