Non è stato un pomeriggio piacevole, quello di giovedì, per la ventina di persone che era a bordo del treno partito da Brescia alle ore 15:57 e diretto in Vallecamonica.

 

All’altezza di Bornato, infatti, il treno si è fermato e lì è rimasto fino alle 17:30, quando è ripartito. Un disagio che i passeggeri hanno avvertito maggiormente a causa del forte caldo che ieri ha interessato anche la Provincia di Brescia. Da Trenord ammettono che ci sono stati guasti alla linea ferroviaria, che hanno causato ritardi anche per gli altri convogli, fermi alle stazioni.

Un altro treno, all’altezza della località Molbeno, poco prima della stazione di Malonno, è rimasto fermo sempre giovedì pomeriggio, a causa di un guasto al motore: anche in questo caso, passeggeri costretti ad aspettare tre ore che il convoglio fosse portato alla stazione di Cedegolo.

Due episodi che hanno scatenato le polemiche: ‘In questi giorni Trenord è di nuovo al collasso’, ha tuonato Dario Balotta di Legambiente Basso Sebino, ‘i numerosi treni soppressi perché senza aria condizionata mettono a dura prova i pendolari lombardi, la gestione della manutenzione non è quello che ci si aspetterebbe da un’impresa industriale, ma si avvicina piuttosto a quella dei vecchi carrozzoni pubblici’. ‘La società deve mettere in campo ogni azione possibile per limitare i disagi’, ha invece detto Claudia Maria Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile.

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