Il 31 luglio 1921, durante una solenne cerimonia che coinvolse rappresentanti istituzionali, l’intera popolazione e i numerosi villeggianti, veniva inaugurato il borgo ricostruito di Ponte di Legno, a poco meno di quattro anni dalla sua completa distruzione, avvenuta durante la Prima Guerra Mondiale.

Per ricordare il centenario, Comune e Pro loco, con la Società Storica e Antropologica di Vallecamonica, l’Università degli Studi di Brescia e l’Associazione dalignese Mirella Cultura, hanno dato vita ad una serie di celebrazioni, che prenderanno il via il 29 luglio con un convegno storico dal titolo “Guerra e ricostruzione. Ponte di Legno a cento anni dalla rinascita (1921-2021)” coordinato da Carlotta Coccoli, docente di restauro architettonico all’Università degli Studi di Brescia, che ha dedicato al tema della ricostruzione del borgo camuno dopo il primo conflitto mondiale le sue recenti ricerche.

Il convegno vuole essere un momento di riflessione e di confronto interdisciplinari che, inquadrando il caso in una prospettiva nazionale, anche attraverso il confronto con altre analoghe esperienze coeve, approfondisca il tema della rinascita di Ponte di Legno, preludio alla sua trasformazione da tipico borgo alpino a centro turistico di primaria importanza nel panorama sovranazionale.

Previsti contributi e interventi di studiosi ed esperti di università, enti culturali e istituzioni, bresciani e nazionali. A tal proposito è stata pubblicata sul sito http://www.ssavalcam.it/ la Call for papers con gli argomenti.

In paese, grazie alla Pro Loco, si è costituito il comitato “Pontedilegno paese rinato (1921-2021)” che ha come obiettivo l’elaborazione del programma di commemorazione, da far culminare con un grande evento proprio il 31 luglio.

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