L’idea del centro termale a Pontedilegno continua a far storcere il naso alla minoranza, che ora chiede un referendum popolare per scegliere l’idea, tra quelle arrivate in Comune, per il progetto.

 

La proposta è di Diego Cenini e Mario Rizzi, consiglieri di ‘Libertà è partecipazione’, contrari alla realizzazione dell’impianto così com’è stato presentato dall’Amministrazione comunale e dalla Sit. Per i due, non è sbagliata la collocazione dello stabile, che prenderà il posto dell’ex Municipio, in una zona che in passato ha già creato problemi con la realizzazione del parcheggio in Piazzale Europa, ma anche la sua gestione con 3 milioni di euro di affitto, che secondo i consiglieri finirà per andare in convenzioni ed altri affidamenti.

‘Devono essere rivisti in modo realistico costi e benefici’, spiegano i due al Giornale di Brescia, ‘per non gravare sui bilanci pubblici. Siamo per un investimento più contenuto, da massimo 15 milioni al posto dei 25 previsti, che consentirebbe di dotare Ponte di altri servizi e migliorare la qualità della vita’.

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