Da oggi è possibile tornare ad attendere il proprio turno allo sportello all’interno dei locali di 14 uffici postali della provincia di Brescia, di cui uno in Vallecamonica, quello di Darfo Boario Terme.

Lo comunica l’Azienda, che ha installato all’interno dell’ufficio un’apposita segnaletica orizzontale per indicare il punto di attesa per accedere al primo sportello disponibile; nel frattempo ci si potrà sedere, occupando una poltroncina ogni due, come indicato, per il mantenimento di un corretto distanziamento.

Poste Italiane, nel pieno rispetto delle norme attualmente in vigore per limitare il diffondersi del Covid-19 e in parallelo con l’evolversi in positivo della situazione sanitaria, sta provvedendo a ripristinare gradualmente la consueta operatività negli uffici postali.

Ma nel frattempo c’è malumore tra Pisogne e Gratacasolo: l’ufficio postale della frazione è chiuso dall’inizio dell’emergenza sanitaria e non si hanno notizie certe in merito alla riapertura.

Il sindaco, Federico Laini, anche sollecitato da un’interrogazione presentata dalla minoranza, ha scritto agli onorevoli del territorio, Beppe Donina e Marina Berlinghieri, che a sua volta ha fatto presente la situazione alla Prefettura di Brescia.

“Il semplice fatto che sia un ufficio frazionale non può comportare che l’apertura al pubblico continui ad essere rimandata” afferma Laini sottolineando che la chiusura di quell’ufficio comporta lunghe attese e continuo rischio di assembramenti alle poste di Pisogne, già sottodimensionate. Da parte sua il prefetto Attilio Visconti ha scritto al responsabile delle relazioni istituzionali della Macro Area Nord Italia di Poste Italiane. Si attendono sviluppi sul caso.

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